Biodanza

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Opera di Enzo De Giorgi

“Sogno una umanità che si abbraccia e si bacia con gioia di vivere, dove la solitudine non esiste come sentimento, dove ognuno riconosce la sacralità dell’altro. Un mondo dove potersi incontrare attraverso gli sguardi, l’abbraccio e il movimento naturale, perché il corpo parla in forma più eloquente delle parole. So che questo è possibile, occorre solo che non sia il sogno di uno solo, ma una visione di molti.”
Rolando Toro Araneda, Fondatore del Sistema Biodanza S.R.T.

 

Cosa è la Biodanza in breve:   La Biodanza è la danza della Vita. Dal greco “Bios” = Vita e “Danza” intesa nel senso primordiale della parola, come movimento naturale pieno di significato e connesso all’emozione. Il suo ideatore, Rolando Toro era uno psicologo e antropologo cileno, che ha iniziato l’elaborazione teorica del sistema negli anni ’60, a partire dalla ricerca ed esperienza personale e studiando per lungo tempo gli effetti della musica e della danza nei rituali di guarigione, celebrazione e iniziazione presso varie culture; nel corso della sua carriera ha tenuto la cattedra di Psicologia dell’Arte e dell’Espressione nella Pontificia Università Cattolica del Cile ed è stato docente del Centro di Antropologia Medica della Scuola di Medicina dell’Università del Cile; è stato poeta e pittore, ha pubblicato libri di poesie e i suoi lavori artistici sono stati esposti sia in Europa che in America Latina. Rolando Toro ha fondato la sua prima scuola di Biodanza nel 1982 a Fortaleza in Brasile; ben presto sono nate altre scuole e il Movimento si è diffuso in tutto il mondo.

Rolando definisce la sua Biodanza come “La poetica dell’incontro umano” e come un sistema di integrazione umana che, attraverso la Gestalt base di Musica, Movimento e “Vivencia”, in situazioni di incontro in gruppo, si assume il compito di risvegliare nelle persone la profonda connessione con la vita, consentendo a ciascuno di sentirsi integrato in sé stesso, con gli altri e con l’ambiente che lo circonda.

Biodanza, attraverso le sue proposte, recupera il movimento spontaneo, espressivo e naturale, stimolando un ritorno a movimenti liberi da tensioni e restituendo significato ai gesti quotidiani; ristabilisce il vincolo affettivo che ci lega agli altri esseri umani, alla nostra specie, riconoscendo che attraverso la relazione con l’altro ritroviamo parti di noi. Le musiche utilizzate in Biodanza sono denominate “musiche organiche”, dato che la loro struttura è frutto di un’accurata ricerca sul contenuto emozionale, sugli effetti organici e sul tipo di esperienza che ciascun brano evoca. Riacquistare la capacità di muoversi con naturalezza diventa un’espressione integrale dell’essere e ciò che risulta è un’esperienza vissuta con intensità nel qui ed ora, a cui partecipa l’intero organismo: questo è ciò che viene chiamato “vivencia”, parola di origine latina che fa riferimento alla sensazione di essere pienamente e intensamente vivi nel momento presente. Infine il gruppo rappresenta l’ambiente protetto e accogliente che contiene e sostiene, senza giudizio, l’espressione unica di ciascuno.

Ogni sessione di Biodanza è una cerimonia che recupera, e mette al centro di ogni nostro gesto, un senso di rispetto per la Vita in ogni sua manifestazione, e con la sua ricchezza di stimoli offre un ambiente caloroso e protetto adatto al risveglio di tutti quei potenziali umani rimasti inespressi, favorendone l’espressione ed inclusione nella vita di ogni partecipante.

La Biodanza può essere praticata da tutti a tutte le età e non è necessario essere portati per la danza, l’unico requisito è il desiderio di approfondire la conoscenza di sé e degli altri in un clima divertente, accogliente e privo di giudizio. I corsi prevedono un incontro settimanale di circa due ore.

Ita propone: Percorsi di Biodanza Sistema Rolando Toro® con Maria Elisabetta Ledda, facilitatrice (in tirocinio), per favorire l’integrazione umana, personale, relazionale e con l’ambiente di vita; stimolare l’espressione di tutti i potenziali umani innati e rinforzare l’identità e l’autostima; mantenere o recuperare il benessere psicofisico e sociale; riconnettersi con la gioia e l’allegria di vivere.

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foto di Sabina Murru

Perchè inserire Biodanza nel progetto ITA: Biodanza può essere considerata un viaggio compiuto attraverso la danza, intesa come movimento pieno di significato, verso la riscoperta di una profonda connessione con sé stessi, con gli altri, la Natura e il Cosmo. La musica accompagna il viaggio, stimolando emozioni e favorendone l’integrazione e l’espressione autentica attraverso l’evocazione della vivencia: il momento presente vissuto con intensità; mentre il gruppo offre quell’ambiente protetto e accogliente dove l’espressione unica di ciascuno può generarsi e fiorire in modo spontaneo e autentico. La Biodanza, così come espresso negli intenti del progetto ITA e del suo leader e coordinatore Silvia Caula Partapjeet Kaur, favorisce la crescita integrata della persona, fornendo un ambiente arricchito da eco-fattori positivi che stimolano lo sviluppo di quelli che vengono considerati i potenziali genetici umani: la vitalità, la creatività, l’affettività, il piacere di vivere nel, e attraverso, il corpo e la trascendenza, considerata come il sentirsi parte della sacralità della Vita intera.

Da sapere su di me: Maria Elisabetta fin da ragazzina si è interessata ai temi della psicologia e dello sviluppo dell’essere umano in tutte le sue dimensioni. Varie vicissitudini di vita l’hanno portata a conseguire la laurea magistrale in Psicologia dello Sviluppo dopo aver dedicato parte della sua vita alla famiglia, accompagnando la crescita di due meravigliose ragazze, anch’esse in cammino nel proprio personale percorso di evoluzione. Con il percorso universitario si sono aperte per Elisabetta le porte di un mondo ricchissimo di esperienze in ambiti diversi, che le hanno permesso di esplorare, a partire da sé stessa, le potenzialità dell’essere umano che si esprimono attraverso corpo, mente e spirito. Da circa dieci anni pratica quotidianamente la meditazione (mindfulness, visualizzazioni creative, espansione di coscienza), insieme a pratiche Yoga e Tibetane. Nel tempo ha seguito percorsi di consapevolezza ed evoluzione personale e spirituale derivati da discipline sia orientali che occidentali. Fanno parte di questi percorsi: Corsi di Mente creativa secondo il Metodo Silva; le Costellazioni familiari secondo i metodi di Bert Hellinger e Marco Massignan; la Quarta Via di Gurdjieff; l’esperienza col Reiki; il Rebirthing e la Biodanza – metodo originario di Rolando Toro (dal 2013) diventandone facilitatrice (prossima alla titolazione). Il profondo interesse per la Psicologia, le Neuroscienze, la PNEI, la Psicologia Energetica ed Esoterica, la Scienza dello Spirito e la Fisica quantistica, le ha permesso di spaziare fra molte letture ed esperienze, con l’intento di integrare nella propria vita il lavoro alchemico sulla Presenza, i concetti del Reality Transurfing di Vadim Zeland, il lavoro con le dinamiche emozionali suggerito da Erica Francesca Poli, il riequilibrio dei chakra con le pratiche di Anodea Judit, oltre alla visione esoterica della Scienza dello Spirito attraverso i libri di Francesco e Gabriella Varetto, che riportano gli insegnamenti del Maestro Tibetano. Si è creata così una profonda adesione al “Paradigma olistico” che vede l’integrazione sistemica di diverse discipline e dell’essere umano nella sua totalità, per cui i percorsi di formazione non potevano che rispecchiare questa visione: la Certificazione in Mindfulness psicosomatica presso il Villaggio Globale di Bagni di Lucca per la conduzione di gruppi secondo il “Progetto Benessere Globale Gaia-Kirone”; la certificazione come operatrice del metodo NARM® (Modello Relazionale Neuroaffettivo) direttamente dal suo creatore Laurence Heller PhD, che attraverso l’ascolto esperienziale e la presenza mindful, accompagna la persona all’esplorazione di tutto ciò che impedisce la piena presenza nel qui ed ora e la piena espressione della Forza Vitale; una formazione di base in “Focusing ed ascolto esperienziale” per adulti e per bambini; il Livello Master per Operatore Reiki, secondo il metodo Mikao Usui per la conoscenza e l’utilizzo dell’energia per il proprio e altrui benessere; la formazione nel “Sistema Biodanza Rolando Toro SRT”® presso la Scuola Biodanza Sardegna, insieme alla specializzazione in “Biodanza per bambini e adolescenti”, “Biodanza e Massaggio” e “Biodanza e Identità e 4 elementi”: tale percorso si dirà concluso con la presentazione della monografia in fase di ultimazione, in quest’autunno 2020. L’esperienza personale e la formazione in percorsi di sviluppo e crescita umana integrata, la portano a proporre percorsi di gruppo per adulti e giovani, orientati allo sviluppo del Benessere Psicofisico basati sulla Mindfulness psicosomatica; gruppi Reiki di formazione e scambio trattamenti; gruppi di Biodanza; incontri individuali attraverso il metodo NARM®. Nel 2017 ha fondato insieme alle figlie, l’Associazione Matrimandir Asd & Aps, assumendone la carica di presidente, con l’intento di accompagnare e sostenere le persone a ritrovare integrità, espressione autentica di sé e connessione profonda con la Vita, attraverso le varie attività proposte Tutte le attività svolte da Maria Elisabetta Ledda (I.T.A.) saranno comprovate a livello legale e fiscale da ricevute ai sensi della LEGGE 14 gennaio 2013, n.4 Disposizioni in materia di professioni non organizzate (13G00021) (GU n.22 del 26.1.2013)

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Con Amore. Elisabetta I.T.A.

 

 

 

 

 

 

 

 

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