Counseling Olistico

 

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“Ogni Persona é un’isola in se stessa, e lo é in un senso molto reale, e può gettare dei ponti verso le altre isole solamente se vuole, ed é in grado, di essere se stessa

Carl Rogers

Cos’è il counseling:

“Il Counseling è una relazione d’aiuto che muove dall’analisi dei problemi del cliente, si propone di costruire una nuova visione di tali problemi e di attuare un piano di azione per realizzare le finalità desiderate dal cliente (prendere decisioni, migliorare relazioni, sviluppare la consapevolezza, gestire emozioni e sentimenti, superare conflitti)”

Dunque è una relazione d’aiuto che muove dall’analisi dei problemi della Persona, si propone di costruire una nuova visione di tali problemi e di attuare un piano di azione per realizzare le finalità desiderate dalla Persona: prendere decisioni, migliorare relazioni, sviluppare la consapevolezza, gestire emozioni e sentimenti, superare conflitti.
La relazione d’aiuto professionale inizia con la richiesta che può arrivare al counselor (il professionista che fa counseling) da parte di una persona, una coppia, una famiglia, un gruppo, un’organizzazione, che si trovano momentaneamente in una situazione nuova o difficile da affrontare, che sta generando un conflitto interiore.
Può trattarsi di problemi legati alla sfera lavorativa, ai rapporti familiari, difficoltà scolastiche, incertezze nel prendere decisioni importanti, momenti di crisi personale a seguito di importanti cambiamenti di vita.
Il Counseling aiuta dunque ad esplorare, progettare e attuare cambiamenti positivi, rimuovendo gli ostacoli cognitivi, emozionali, relazionali, sistemici e energetico/spirituali che si sono creati, individuando e potenziando le risorse personali e transpersonali già esistenti.
Il Counseling non è e non può essere inteso come una forma di terapia psicologica, ma solo come opportunità di stimolo al proprio percorso evolutivo. I.T.A. dispone anche di riferimenti riguardo a psicologi e psicoterapeuti qualificati, nel caso in cui la Persona, durante il percorso di counseling, mostri di necessitare di un supporto terapeutico più approfondito rispetto a ciò che rientra nelle competenze e nei diritti legislativi che regolamentano il counseling. Secondo Rollo May, uno dei padri fondatori del counseling insieme a Carl Rogers, il Counselor ha il compito di “favorire lo sviluppo e l’utilizzazione delle potenzialità del cliente, aiutandolo a superare eventuali problemi di personalità che gli impediscono di esprimersi pienamente e liberamente nel mondo esterno (…) Il superamento del problema, la vera trasformazione, comunque, spetta solamente al cliente: il counselor può solo guidarlo, con empatia e rispetto, a ritrovare la libertà di essere se stesso”.

Chi è il counselor: Attualmente è in corso un acceso dibattito sulla definizione dei confini etici della professione di Counselor rispetto alla figura dello psicologo e dello psicoterapeuta. La legge ad oggi stabilisce che i counselor non devono essere organizzati in un ordine professionale con albo a differenza di psicologi e psicoterapeuti, per tanto la definizione delle competenze professionali nel caso del counselor spetta alle associazioni di categoria private. Secondo la definizione approvata dall’associazione di categoria A.I.P.O il counselor è:

Il professionista che mediante ascolto, sostegno ed orientamento, migliora le relazioni interpersonali (la relazione di ogni persona con se stessa), ed extra-personali (le relazioni nella coppia, nella famiglia, nei gruppi, nelle formazioni sociali e nelle istituzioni). 

Per fare parte di una associazione di categoria riconosciuta ai sensi di legge, il Professionista olistico con specializzazione in Counseling (consulente per lo sviluppo della coscienza attraverso discipline integrate) deve necessariamente possedere i seguenti criteri:

– minimo 3 anni di formazione;

– minimo 450 ore di formazione al counseling;

– la formazione in counseling NON deve avere più del 20% di ore in ambito psicologico;

– la formazione in counseling DEVE avere almeno il 40% di ore in ambito relazionale;

– 50 ore di sviluppo personale.

Cos’è il counseling olistico: Esistono molte forme di counseling, legate a presupposti teorici e metodologici facenti capo a differenti scuole di pensiero. Il counseling olistico è un tipo di supporto alla Persona legato all’idea che la Persona, con la propria individualità sacra e differente da quella di ogni altro, viene messa al centro del lavoro terapeutico, con l’intento di dare priorità ai talenti individuali e ai processi motivazionali.  Nel counseling olistico la Persona  non viene mai identificata in base al sintomo o al problema che sta vivendo. Le categorie diagnostiche che rinchiudono in scatole preconfezionate l’individuo vengono rifiutate, sul modello teorico dell’antipsichiatria che fa capo a Ronald David Laing e Franco Basaglia. La malattia o il disagio psico-emozionale è interpretato come un messaggio dei quattro corpi energetici (fisico, mentale, emozionale ed energetico-spirituale) che chiedono aiuto per tornare all’omeostasi, all’equilibrio interno e al dialogo fluido tra loro. Per il counselor olistico la malattia è sempre benattia, (come nella tradizione teorica di Claudia Rainville, Rudiger Dalkhe e Louise Hay) in quanto è lo strumento che il sistema psicoenergetico della Persona utilizza per segnalare un disequilibrio e una richiesta di attenzione. A differenza da questi autori però, nel mio lavoro non faccio riferimento a  categorie fisse o chiavi di lettura univoche del sintomo, che è sempre correlato al vissuto interno della singola Persona, in modo che essa possa comprenderne il contenuto simbolico nella massima libertà da interpretazioni precostituite. Il processo di autoguarigione si sviluppa attraverso  insight intuitivi, supportati dal counselor (attraverso risonanza chinestesica), a partire dal sintomo, per poi svilupparsi  seguendo i canali creativi della Persona. Tali canali creativi includono ogni forma espressiva artistica e legata ai sensi, e la dimensione transpersonale, (basata sulla consapevolezza che l’Essere umano non sia “fatto” solo di mente, corpo e emozioni, ma di un’ essenza eterna, un’Anima che prende forma umana per vivere l’esperienza incarnata).

Come funziona una sessione: della durata di un ora e mezza, ha l’obiettivo di favorire lo sviluppo armonico della Persona, andando a sciogliere i punti di attrito interiore e incoraggiando l’ascolto e la conoscenza di sé, l’espressione dei propri talenti, la resilienza allo stress del quotidiano, l’assertività nelle relazioni, la comunicazione consapevole, la creatività e lo sviluppo di un equilibrato sistema psico-emozionale.

Il ciclo di incontri: si sviluppa in una successione di sei incontri. Durante il primo colloquio la Persona e il counselor prendono contatto, in modo da percepirsi a vicenda a livello energetico, e da fare emergere l’intento su cui la Persona sente la necessità di supporto. Durante il secondo incontro, la settimana seguente, viene proposto un programma di lavoro a casa che la Persona si impegna a portare avanti, dopo averne fatto esperienza durante la sessione col counselor. Durante i successivi incontri si valuterà l’evoluzione della situazione iniziale e si procederà ad una nuova valutazione e ad un nuovo step. Si lavorerà sui temi emersi, e sui risultati del lavoro autonomo, con tecniche che vengono di volta in volta centrate sul bisogno della Persona. Gli incontri successivi non hanno scadenza settimanale, poiché non sono concepiti come sedute di psicoterapia. Seguono una scansione temporale suddivisa in periodi crescenti di 21, 40, 90 e 120 giorni, seguendo lo schema energetico derivato dal Kundalini Yoga per la ristrutturazione profonda delle memorie somatiche e cellulari. Le sessioni e le pratiche proposte potranno includere: krya di Kundalini Yoga come insegnato da Yogi Bhajan (serie di esercizi centrata sulla situazione individuale); indicazioni di corretta respirazione e esercizi di respiro (pranayam); esercizi propedeutici alla meditazione o meditazione quotidiana secondo vari stili, a seconda del bisogno e della costituzione energetica della Persona; letture e studio di testi di supporto allo sviluppo personale; esercizi di visualizazione; attività centrate sui canali creativi della Persona (disegno, voce, danza, pittura, scrittura creativa, teatro-terapia); lavoro col corpo del Sogno (come insegnato da Arnold Mindell).

Per chi viene da fuori Sardegna: Se siete interessati a un percorso di counseling, ma vivete fuori sardegna, I.T.A. mette a disposizione cicli di incontri intensivi da tre, cinque o sette giorni consecutivi, che andranno ripetuti a scadenza trimestrale o semestrale. Tra un ciclo intensivo e il successivo verrà assegnato un programma di lavoro a casa. I.T.A. mette inoltre a disposizione  una piccola rete di b&b di fiducia a conduzione familiare, e un ostello della gioventù come riferimenti per il pernottamento. Fateci sapere le vostre esigenze, e troveremo la soluzione più adatta per voi. Se necessitate di prenotazione aerea o navale, o di prenotare un auto, ci occuperemo anche di questo. Potremo concordare attività aggiuntive, come trekking in natura, spettacoli teatrali o visite ai musei cittadini, per rendere più completa e gioiosa la vostra permanenza durante i cicli intensivi di counseling.

Chi si occupa di counseling all’interno del team I.T.A.:  Silvia Caula Partapjeet Kaur. Potete consultare il curriculum vitae per valutare la competenza professionale e l’adeguatezza dei titoli formativi. Potete inoltre verificare la presenza di Silvia nell’ l’elenco dei counselor  iscritti ad A.I.P.O (ex S.I.C.O.O.L ) , associazione italiana di categoria per i professionisti olistici.

Dove puoi trovarmi: Visita la pagina contatti.

Silvia é Dott.ssa in Psicologia Clinica (Laurea Magistrale)  e in Storia delle Arti (Laurea vecchio ordinamento). Opera la sua attività di consulenza di processo ai sensi della LEGGE 14 gennaio 2013, n. 4 Disposizioni in materia di professioni non organizzate. (13G00021) (GU n.22 del 26-1-2013) ed è in possesso di Iscrizione e Tesserino CSA.in (ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI) ai sensi della LEGGE 7 dicembre 2000, n.383 come Istruttore di Ginnastica e di Iscrizione ad A.I.P.O (ex S.I.C.O.O.L. ) Associazione Italiana Professionisti Olistici.

A.I.P.O.
L’associazione nasce nel 2003 con la denominazione SICOOL- Società Italiana Counselor e Operatore Olistico, il 25 maggio 2018 SICOOL ha cambiato denominazione in Associazione Italiana di Professionisti Olistici A.I.P.O.
 
A.I.P.O. è la Prima Associazione Italiana di Categoria che rappresenta il Modello Olistico in ambito professionale.

Al termine di ogni incontro verrà rilasciata regolare ricevuta.

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 con amore, Silvia, counselor I.T.A

 

Siti consigliati: 

Legge professioni non organizzate: www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2013/01/26/13G00021/sg

 
 
 
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